Nell'epoca in cui fu costruito l'Arco d'Augusto a Rimini a Roma ci furono diversi cambiamenti dovuti appunto alla salita al potere dello stesso Augusto.

 

Puntò molto alla monumentalità delle città e per la prima volta questa tipologia di monumenti uscirono dalla capitale. Rimini fu una delle prime ad essere abbellita con un arco dedicato al culto del principe.

 

Nel 27 a.C. il figlio adottivo di Cesare assunse il nome con cui sarà noto alla storia e, eletto console per la settima volta, fece lastricare la Via Flaminia insieme ad altre vie in Italia. In quell'occasione il Senato gli dedicò il famoso Arco al termine della Flaminia, una "porta monumentale d'ingresso".

 

Dagli epitaffi decorativi sappiamo che Rimini fu una colonia militare romana a partire dal 28 a.C., quindi l'Arco fu posto per celebrare la generosità del nuovo principe Augusto che aveva migliorato la condizione della Via Flaminia a sue spese dimostrando grande generosità.

 

L'Arco prese il posto dell'antica Porta Romana che venne demolita, spianata e ricoperta da una colata di 3 metri di calcestruzzi. Da notare è la scarsa profondità, di soli 4,10 metri rispetto all'altezza della facciata che misura ben 17 metri e mezzo. La scelta fu obbligata dal fatto che l'arco fu innestato tra le mura e le due torri.

 

Arco d'Augusto di Rimini

 

 

DECORAZIONI

Al centro del fornice, verso l'esterno, c'è la testa di un toro che ricorda la fecondità della natura ma anche l'autoritas e l'imperium augustei in quanto sottoposto al giogo.

 

I clipei ai lati dell'arcata raffigurano Apollo, che aveva guidato Ottaviano Augusto nella vittoria della battaglia di Azio contro Antonio e Cleopatra; Giove, riconoscibile dal fascio di fulmini sulla cornice sottolinea l'universalità della pax augustea. Roma è raffigurata in una figura femminile ed è riconoscibile dalla corazza e dalla spada. Infine Nettuno, con il tridente e scoplito sulla sinistra, fu favorevole ad Augusto nella battaglia di Azio.

Cerca un hotel: